Via... Dalla strada!

Via... Dalla strada!

Obiettivo: Ridurre le ineguaglianze

Aree prioritarie di intervento:

Le iniziative messe in atto con il progetto riguarderanno le seguenti aree prioritarie di intervento:

  1. sviluppo della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani;
  2. promozione della legalità e della sicurezza sociale nei rapporti di lavoro;
  3. sviluppo di azioni che facilitino l’accesso alle misure di sostegno e ai servizi già disponibili nel sistema pubblico e privato cittadino;
  4. affiancamento leggero, consulenza e accompagnamento su temi specifici (educazione al consumo, apprendimento della lingua, gestione budget famigliare, ecc..), gruppi auto aiuto e confronto;
  5. sostegno scolastico al di fuori dell’orario scolastico ed extra-scolastico (attività sportive, musicali, studio, ecc.);
  6. contrasto delle condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale;
  7. contrasto alle solitudini involontarie specie nella popolazione anziana attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento attivo e partecipato;
  8. sviluppo e rafforzamento dei legami sociali, da promuovere all’interno di aree urbane o extraurbane disgregate o disagiate, con particolare riferimento allo sviluppo di azioni comunitarie, di coesione, che abbiano l’obiettivo di creare legami e relazioni significative e che favoriscano la partecipazione delle famiglie alla vita di quartieri;
  9. sviluppo di forme di welfare generativo di comunità anche attraverso il coinvolgimento attivo e partecipato in attività di utilità sociale dei soggetti che beneficiano di prestazioni di integrazione e sostegno al reddito;
  10. accrescimento della consapevolezza per l’abilitazione e lo sviluppo delle competenze per favorire l’autonomia delle persone con disabilità e una migliore gestione della vita quotidiana, anche attraverso tirocini per l’inclusione sociale.

Risultati attesi. Sostenibilità nel tempo delle attività e impatto sociale previsto, in termini di capacità di generare “nuove” risorse (umane, economiche, ecc.)

Tra i risultati attesi vi è la realizzazione di una rete di collaborazione tra enti pubblici, associazioni, soggetti del privato sociale, cittadini in grado di intercettare le possibili situazioni di disagio e di emarginazione sociale e di approntare gli strumenti utili per affrontarle e, possibilmente, risolverle.
Tale rete potrà essere ampliata e rafforzata con l’adesione di altri soggetti interessati a tematiche sciali di così alto impatto.
La capillare realizzazione delle attività sul territorio di tutti e tre i comuni partecipanti, il coinvolgimento delle comunità locali, la veicolazione degli obiettivi e dei risultati attraverso i media locali comporteranno certamente un aumento dell’empowerment comunitario.
Si creeranno le condizioni per generare nuove risorse organizzative, umane ed economiche in grado di favorire e di arricchire le attività realizzate.
Il progetto potrà essere riprodotto anche in altri ambiti territoriali e rappresentare un modello virtuoso di collaborazione pubblico/privato sociale.
La costituzione di un’associazione che veda la presenza dei giovani partecipanti al progetto potrà conseguire, in prospettiva, un effetto moltiplicatore delle esperienze realizzate.